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Regolamento di Disciplina

 

La Nostra Scuola

 

Orario Ricevimento Docenti

 

 

Il Regolamento di Disciplina

 

Regolamento di disciplina

bulletVisto l'Art. 14 2º co. del D.P.R. n. 275 dell'8 marzo 1999
bulletVisto il D.P.R. n. 249 del 24 gennaio 1998 "Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria"
bulletVista la Direttiva n. 16 del 5 febbraio 2007 del Ministro della Pubblica Istruzione avente ad oggetto "Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo"
bulletVista la C.M. n. 30/dip./segr. del 15 marzo 2007 del Ministro della Pubblica Istruzione avente ad oggetto "Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di utilizzo di altri dispositivi elettronici durante l'attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti"
bulletVisto il D.P.R. 235/2007
bulletVista la nota del M.P.I del 31/07/2008
bullet Considerata la necessità di procedere all'adozione di un Regolamento di disciplina degli alunni
bulletSentito il parere del Collegio dei Docenti del
bulletNelle more dell’Elezione del consiglio di Istituto
bulletÈ adottato il seguente Regolamento di disciplina degli alunni:
PREMESSA

     Il presente regolamento si propone di contribuire a determinare un corretto e sereno svolgimento della vita dell’Istituto. Il suo scopo primario è, pertanto, quello di favorire l’instaurarsi di un clima di collaborazione e rispetto reciproco tra tutte le componenti della comunità scolastica: studenti, docenti e personale ATA.

     Alla luce di tali considerazioni, i provvedimenti disciplinari previsti da questo documento si inquadrano in un’ottica eminentemente educativa e formativa, tendendo a sviluppare e rafforzare il senso di responsabilità individuale e la cultura della legalità. Il rispetto delle regole rappresenta infatti, l’indispensabile presupposto per ogni civile e pacifica convivenza.

     Il regolamento è stato formulato in attuazione del DPR 249/1998, “Statuto delle studentesse e degli studenti”, così come modificato dal DPR 235/2007.


ARTICOLO 1 -  GARANZIE PER GLI STUDENTI

a) La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

b)  In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione

di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.

 

Articolo 2doveri degli studenti

 

I comportamenti che prevedono sanzioni disciplinari sono quelli derivanti da un mancato rispetto, da parte degli studenti, dei seguenti doveri:

a) partecipare attivamente e con impegno alla propria formazione e alla vita della scuola;

b) rispettare i compagni, il personale docente e non docente della scuola;

c) svolgere i compiti assegnati e rispettare gli impegni assunti;

d) essere puntuale e frequentare le lezioni con regolarità;

e) mantenere integre ed efficienti le strutture disponibili, utilizzandole al meglio, in modo da  non

    arrecare danno al patrimonio della scuola;

f)  rispettare le regole dell’istituto, fra le quali il divieto di utilizzo di cellulari ed altri dispositivi

    elettronici durante le attività didattiche, il divieto di fumare all’interno dei locali scolastici , il

    divieto di introdurre o consumare bevande alcooliche a scuola, il divieto di allontanarsi dalla

     propria aula e/o di trattenersi nei corridoi della scuola senza giustificato motivo e senza il

     permesso del docente

 

ARTICOLO 3 – SANZIONI

 

In base alla gravità della mancanza disciplinare, agli studenti possono essere inflitte le seguenti sanzioni:

bullet il rimprovero o il richiamo scritto o orale;
bullet il ritiro temporaneo del cellulare e/o di qualsiasi altro dispositivo elettronico usato impropriamente durante le attività scolastiche;
bullet la riparazione/rifusione del danno e/o lo svolgimento di lavoro socialmente utile;
bullet l’allontanamento dalla comunità scolastica fino a 15 giorni;
bullet l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni

 

ARTICOLO 4 - Graduazione delle sanzioni e procedure    

     Le sanzioni saranno graduate in base alla seguente tabella:

 

Mancanza disciplinare

Sanzione

Organo che commina il provvedimento

Mancanze riguardanti la regolare frequenza delle lezioni, l’assolvimento assiduo degli impegni di studio, il rispetto di tutti i soggetti operanti all’interno dell’Istituto – mancanza di lealtà nei comportamenti individuali e nelle relazioni interpersonali.

 

Rimprovero e/o richiamo orale o scritto

 

Docente interessato e, in casi di recidiva o particolari, dal Dirigente Scolastico. Per richiamo scritto si intende l’ annotazione sul Giornale di classe e sul libretto personale. Il docente può chiedere al Dirigente Scolastico l’invio di segnalazione scritta alla famiglia.

 

 

Uso del telefonino e di altri dispositivi elettronici durante le attività didattiche

Ritiro temporaneo del telefono cellulare o di qualsiasi altro dispositivo elettronico, con annotazione sul giornale di classe.

 

Al primo richiamo, il docente ritirerà il dispositivo e l’allievo potrà riaverlo alla fine delle attività didattiche dal Dirigente o dai suoi delegati. In caso di recidiva, il dispositivo sarà riconsegnato soltanto ad uno dei genitori dell’allievo. In caso di registrazioni di foto e di filmati e loro diffusione, oltre al ritiro del dispositivo, potrà essere deliberata dal Consiglio di Classe una sanzione aggiuntiva fra quelle previste dal presente regolamento e in casi penalmente rilevanti sarà disposta la denuncia all’autorità giudiziaria.

 

 

Guasti, danneggiamenti, rotture alle attrezzature, ai sussidi, alle strutture scolastiche

 

a) Ripristino, da parte del responsabile, della funzionalità originaria o rifusione alla scuola della somma corrispondente al costo della riparazione o della sostituzione.

b) Risarcimento del danno, in concorso con altri, anche quando l’autore non dovesse essere identificato a causa degli atteggiamenti reticenti dei compagni.

 

 

 

Dirigente scolastico, sentito il coordinatore di classe.

In casi particolarmente gravi, Consiglio di classe, secondo le modalità previste per le mancanze descritte nella prossima riga della colonna.

 

a) Gravi o reiterate infrazioni disciplinari;  comportamenti gravemente offensivi e lesivi dell’identità, del decoro o del prestigio di soggetti o istituzioni.

b) Inosservanza voluta e grave delle disposizioni riguardanti la sicurezza e l’organizzazione scolastica, con conseguente

danno al patrimonio scolastico o rischio della propria e/o altrui incolumità.

 

Allontanamento dalla comunità scolastica fino a 15 giorni. Lo studente interessato dalla sanzione potrà svolgere, in alternativa, un lavoro utile per la comunità scolastica

 

 

Consiglio di Classe dello studente, con tutte le componenti, presieduto dal Dirigente Scolastico.

Lo studente sottoposto a sanzione è presente insieme ai genitori nella fase istruttorio - dibattimentale.

Il Dirigente scolastico, ricorrendo situazioni di particolare delicatezza, può convocare il Consiglio di classe con la sola componente docente.

 

 

Reati o comportamenti che creino pericolo per l’incolumità delle persone

 

 

Allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore ai 15 giorni. La durata dell’allonta-namento sarà commisurata alla gravità del reato, ovvero al permanere della situazione di pericolo e potrà comprendere l’esclusione dagli scrutini finali o dagli Esami di Stato.

 

 

 

Consiglio d’Istituto.

 

     Tutte le mancanze debbono essere contestate all’interessato, da parte dell’organo competente a irrogare la sanzione, che deve essere posto nella condizione di poter esporre le ragioni del proprio comportamento e le proprie giustificazioni prima dell’erogazione della punizione. Nei casi in cui i servizi sociali, o la famiglia dello stesso studente, sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente può essere consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

     Il Consiglio di Classe in sede di scrutinio assegna il voto di condotta, anche tenendo conto dei provvedimenti disciplinari subiti dallo studente.

 

 

ARTICOLO 5 - IMPUGNAZIONI

 

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte degli studenti o da chiunque ne abbia

interesse, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, alla Commissione di garanzia

d’Istituto che decide entro 10 giorni.

     La Commissione di garanzia decide anche, su richiesta degli studenti, o di chiunque vi abbia interesse, sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento di disciplina.

      Il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, sentito il parere dell’organo di garanzia regionale,

decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti o da chiunque abbia interesse, contro la

violazione dei dispositivi di legge e relativi regolamenti.

 

ARTICOLO 5 – ORGANI DI GARANZIA

 È istituito, a livello d’Istituto, l’Organo di garanzia formato da:

- il Dirigente Scolastico (Presidente): Prof. Pietro Gentile

- docente designato dal Consiglio d’Istituto:

- studente:

- genitore:

La Commissione di garanzia dura in carica un anno scolastico.

 

Il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti o da chiunque abbia interesse, contro la violazione dei dispositivi di legge e relativi regolamenti, dopo aver sentito il parere vincolante dell’organo di garanzia regionale istituito a sensi

dell’art.2, comma 3 del DPR 21.11.2007 n. 235.

 

 

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