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BOCCIONI E IL FUTURISMO
di
Michele Antonio Romano – Antonio Pujia
Il 18 marzo scorso, i ragazzi delle classi 4^ e 5^
dell’Istituto di Istruzione Superiore “D. Colao” di Vibo
Valentia, sono stati protagonisti della visita guidata di
alcune mostre, pinacoteche e musei, lungo un percorso
artistico dislocato tra Rende e la città di Cosenza, guidati
dai docenti Pujia, Romano, Di Francia, Palermo e Pagnotta.L’idea
è nata dall’occasione del centenario della fondazione del
movimento futurista progettata da Tonino Sicoli, Bruno Corà,
Cristina Sonderegger e la Soprintendenza per i beni Storici,
Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, il Comune di
Rende, il Centro per l’arte e la cultura “A. Capizzano”/Maon
di Rende e il Museo d’Arte di Lugano con la mostra “Omaggio
a Umberto Boccioni”, protagonista indiscusso del futurismo e
dell’arte italiana del primo Novecento.Ad accogliere la
scolaresca al Museo d’Arte dell’Otto e Novecento di Rende è
stato Tonino Sicoli, critico d’arte e Direttore artistico
del Centro per l’Arte e la cultura “A. Capizzano”, che ha
accompagnato i ragazzi durante tutto il percorso espositivo
illustrando l’intera raccolta e il cammino artistico di
Boccioni, fornendo anche una ricostruzione ampia della
genesi di molte opere dell’artista. La visita è continuata
presso il vicino Palazzo Zagarese, che ospita il Museo
Civico, costituito dalla sezione del folklore calabrese e
dalla pinacoteca. Il direttore Domenico Pisani ha accolto
gli studenti vibonesi, e attraverso nove sezioni tematiche
allestite in altrettante sale, ha presentato i luoghi
simbolo della vita di un tempo, con circa 3000 reperti. Il
percorso è terminato al piano superiore con spazi espositivi
dedicati ad opere di artisti attivi in Italia Meridionale
tra il XV e il XIX secolo, come Mattia Preti, Dirk
Hendricksz e i due artisti locali Santanna e Pascaletti, e
quelli di grandi pittori italiani come De Chirico, Guttuso,
Balla, Greco, Levi, Sironi e Viani.Il viaggio artistico è
proseguito nel pomeriggio presso il cinquecentesco Palazzo
Arnone di Cosenza, dove è esposta la raccolta di
sessantacinque opere grafiche di Umberto Boccioni datate al
periodo 1906/15, con disegni eseguiti a grafite, penna,
china, pastelli colorati, nonché acquerelli e incisioni, ad
acquaforte e a puntasecca, provenienti dalla Collezione
americana Lydia Winston. Il monumentale edificio ospita al
suo interno anche la Galleria Nazionale e tra i capolavori
esposti si distingue la Stauroteca di Federico II,
proveniente dal Duomo di Cosenza. E’ presente un intero
corpus di opere di Mattia Preti fra cui spiccano un
bellissimo “San Sebastiano”, il drammatico “Cristo risorto
appare alla Maddalena” e “Sofonisba riceve la coppa di
veleno” ed anche un gruppo di opere di Luca Giordano,
insieme a un interessante excursus della pittura
meridionale del ‘600 e ‘700, insomma una vera sagra
artistica per gli studenti dell’Istituto d’Arte di Vibo
Valentia.La giornata dedicata all’arte si è conclusa al
Museo del Presente di Rende con la mostra dal titolo
Zang Sud Sud, Boccioni Balla Severini e il Futurismo
Meridionale, per consentire agli alunni di approfondire
la conoscenza di artisti calabresi che occupano un posto di
rilievo nella storia dell’arte italiana. Ad accompagnare gli
studenti, in un percorso non solamente visivo, ancora una
volta è stato il critico d’arte Tonino Sicoli che,
attraverso le circa cento opere esposte, ha offerto una
riflessione sulla qualità dell’esperienza del tutto
originale che il Futurismo ha contribuito a formare durante
tutta la storia della cultura artistica italiana del
Novecento.
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